Dopo l’isola che non c’è, ecco il problema che non c’è!

Dopo aver cercato di risolvere per anni i misteri più intriganti della mia esistenza: dall’isola che non c’è all’esistenza di Dio, dal se nasce prima l’uovo o la gallina Fotolia_34988532_M.jpgpassando per l’origine dell’universo spingendomi fino al mondo della psiche femminile…. sono riuscito ad imbattermi anche nel problema che non c’è. Ed è un problema. Splendida capacità, probabilmente inconscia di molte persone di generare situazioni di disagio, difficoltà, astio, attrito anche quando un motivo concreto, reale, razionale non c’è. Capacità di enfatizzare fantasie, problematiche ed oscure previsioni basate sul nulla, su fatti e situazioni che non esistono nel presente e che probabilmente nemmeno nel futuro. Purtroppo il problema che non c’è è il paradosso più assurdo in quanto, pur non esistendo in sé, genera a sua volta un problema, a volte così grande ed insormontabile da non trovare soluzione. Difficile infatti risolvere un problema che non c’è, perché se il problema non c’è figuriamoci la soluzione!

Non sto straparlando, tutte le mie riflessioni sono basate su fatti concreti e vissuti in forma diretta. Chi fa il mio mestiere (agente immobiliare) sa bene a cosa mi riferisco. Sa bene come a volte situazioni chiare, concordate, analizzate e discusse diventino inspiegabilmente problematiche difficili da gestire. A volte senza alcun motivo. A volte, obietterà qualcuno perché ci sono motivi che ci sfuggono o che i clienti non vogliono spiegare. Verissimo. Molto spesso capita che aggrapparsi a qualsiasi cosa è una mossa per sganciarsi da ciò che non si vuole più.

Purtroppo a volte è proprio l’enfatizzare il problema che non c’è che scatena una reazione di attrito e conflitto su aspetti futili e non inerenti agli accordi presi, Questioni di principio che nulla hanno a che vedere con la validità del contratto sottoscritto. Prese di posizione che contrastano con mesi di lavoro concordato e sviluppato insieme e che pregiudicano solo i rapporti personali ma non hanno alcuna attinenza rispetto ai contratti o progetti sottoscritti e concordati.

Ora che nella vita si possa cambiare idea è legittimo. Che non tutti si possa sempre andare d’amore e d’accordo pure. Che si possa litigare su questioni importanti, oggettive e concrete è altrettanto giusto e sacrosanto. Certo litigare, discutere, compromettere rapporti basati su problemi che non ci sono è veramente assurdo. Talmente assurdo che cercare una soluzione sembra un’utopia. Un paradosso.

Dispiace ed un po’ scoraggia. Una soluzione si può sempre trovare… ora bisogna trovare il problema che non c’è.

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