Covid-19: Parte 3 – Diritti, doveri, bisogni e senso di responsabilità.

In tempi come questo si parla molto di senso di appartenenza, di dolore, di condivisione, bisogni vecchi e nuovi. Si discute molto del cambiamento imposto e di come sarà il prossimo futuro. Ognuno esprime la propria opinione e tutte sono effettivamente corrette e giuste. Siamo fatti tutti un po’ in modo diverso e tutti abbiamo una storia ed un vissuto diverso ma soprattutto abbiamo convinzioni e speranze con sfumature peculiari per ognuno di noi.

In momenti come questi però non contano le differenze tra noi perché davanti alla vita siamo tutti uguali. Tutti abbiamo lo stesso diritto alla vita, a poterla vivere al meglio. I diritti valgono per tutti, nessuno escluso. Se l’essere aiutati è un diritto, lo è per tutti: grandi, piccoli, belli, brutti, ricchi e poveri.

Il diritto alla vita ed all’essere aiutato è un principio democratico: spetta a tutti anche se non ne hanno bisogno. Bisogno, appunto. Il bisogno invece non è per niente democratico e non accomuna tutti anzi differenzia. Ognuno di noi ha diverse forme di bisogno: fisico, emotivo, economico, e così via… Certo visto, il momento, il bisogno di aiuto, parlo prettamente dal punto di vista economico è un’esigenza molto sentita ed oserei dire fondamentale per guardare al futuro con un minimo di serenità. Alcuni però ne hanno bisogno di più altri… Alcuni hanno un bisogno di sostegno economico come l’aria per respirare altri invece non sanno neppure cosa vuol dire aver bisogno di soldi, altri ancora non hanno bisogno ora però potrebbero averne tra qualche tempo…

Ognuno oltre ad avere dei diritti e dei bisogni sacrosanti ha anche il dovere di essere rispettoso dei diritti e bisogni altrui. Ognuno ha il dovere essere giusto con se stesso e con gli altri. Ognuno di noi dovrebbe sentire dentro di sé il dovere di essere attento al senso di responsabilità verso le persone che sono più in difficoltà…

Ecco il diritto è una cosa, il dovere un’altra… il bisogno e il senso di responsabilità un’altra ancora. Sentirsi italiani, patrioti, solidali, e poi pensare più ai propri diritti piuttosto che ai propri doveri non fa di noi uomini veri… Ecco mi rivolgo a coloro che pur avendo il sacrosanto diritto rinunciano a qualcosa per gli altri non avendone di reale bisogno o per lasciarlo a chi veramente ne ha. Lasciare agli altri quando non si ha bisogno sebbene se ne abbia diritto è segno di responsabilità verso gli altri. Vale più di mille applausi dalla finestra o di mille post su Facebook.

So che ci sono tantissime persone che in questo momento stanno facendo molto, moltissimo. Molti arrivano a donare la loro vita… ecco di fronte a tutto ciò spero che coloro che sono ricchi e magari chiedono il rimborso per la badante, la baby sitter o il contributo dei 600 euro rinuncino. Speriamo che tutti coloro che pur avendone diritto ma non il bisogno si rendano responsabili verso gli altri lasciando ad altri le risorse disponibili… Forse non cambierà il mondo però sarebbe il segno di un cambiamento vero in una società così orientata al benessere personale.

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