Versamento contributi per artigiani, commercianti, professionisti

VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PER LA QUOTA DI REDDITO ECCEDENTE I MINIMI PER ARTIGIANI, COMMERCIANTI E PROFESSIONISTI – ANNO 2012

L’Inps, con circolare n.90 del 27 giugno 2012, riprendendo le indicazioni della circolare n.14 del 3 febbraio scorso, ha fornito indicazioni sulle modalità di pagamento della contribuzione sulla quota di reddito eccedente il minimale.
Si ricorda che, per l’anno 2012, il reddito minimo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo Ivs dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a euro 14.930,00.
Contributi Ivs sul reddito eccedente il minimale
Per i redditi superiori a € 44.204,00 annui resta confermato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale. Le aliquote contributive, pertanto, risultano come segue:

  • Artigiani:

• 21,30% del reddito superiore a € 14.930,00 e fino a € 44.204,00;
• 22,30% del reddito superiore a € 44.204,00 e fino al massimale;
• per i collaboratori di età non superiore ai 21 anni, le aliquote di cui sopra sono ridotte, rispettivamente, al 18,30% e al 19,30%.

  • Commercianti:

• 21,39% del reddito superiore a € 14.930,00 e fino a € 44.204,00;
• 22,39% del reddito superiore a € 44.204,00 e fino al massimale;
• per i collaboratori di età non superiore ai 21 anni, le aliquote di cui sopra sono ridotte, rispettivamente, al 18,39% e al 19,39%.
Per l’anno 2012, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi Ivs è pari a € 73.673,00 per lavoratori con anzianità contributiva al 31/12/1995, e a € 96.149,00 per lavoratori privi di tale anzianità contributiva.
I contributi sulle quote eccedenti devono essere versati, come è noto, tramite i modelli di pagamento unificato F24, alle scadenze che a causa di proroghe delle scadenze fiscali sono così variate per effetto del D.P.C.M. 6 giugno 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie generale n.135 del 12 giugno 2012:

  • entro il 9 luglio 2012 (data iniziale di versamento 18 giugno) per il saldo 2011 e il primo acconto 2012;
  • 30 novembre 2012 per il secondo acconto 2012.

Lo slittamento dei termini, dal 18 giugno al 9 luglio 2012, senza alcun pagamento aggiuntivo, si applica ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e dalla dichiarazione unificata annuale: tale slittamento è applicabile anche a quei contributi che devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi.

La proroga riguarda le persone fisiche, mentre per tutti gli altri soggetti lo spostamento in avanti delle scadenze si riferisce soltanto alle attività interessate dagli studi di settore.
Era possibile effettuare i versamenti dal 10 luglio al 20 agosto 2012, versando una maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%. Tale maggiorazione dello 0,40% doveva essere versata separatamente dai contributi, utilizzando la causale contributo “API” (artigiani) o “CPI” (commercianti) e la codeline Inps utilizzata per il versamento del relativo contributo, oppure con la causale DPPI nel caso dei liberi professionisti.

Base imponibile per artigiani e commercianti
La circolare chiarisce che i redditi da prendere in considerazione per il calcolo sono:

  • redditi indicati nel quadro RF (impresa in contabilità ordinaria);
  • redditi indicati nel quadro RG (impresa in regime di contabilità semplificata e regimi forfetari);
  • redditi indicati nel quadro RH (redditi di partecipazione in società di persone ed assimilate);

integrati anche con quelli eventualmente derivanti, agli iscritti alle Gestioni, dalla partecipazione a società a responsabilità limitata denunciati con il mod. Unico SC (società di capitali).

Base imponibile per liberi professionisti

La circolare chiarisce che i redditi da prendere in considerazione per il calcolo sono:
reddito di lavoro autonomo dichiarato ai fini Irpef nel quadro RE, se l’attività è esercitata in forma individuale;
reddito di lavoro autonomo dichiarato ai fini Irpef nel quadro RH, nel caso in cui l’attività è esercitata in forma associata.

A decorrere dalla dichiarazione Unico Persone Fisiche 2011, ai fini della determinazione dell’imponibile da assoggettare a contribuzione, devono essere indicati tutti i redditi che hanno concorso al raggiungimento del massimale retributivo oltre il quale nella Gestione Separata non è più dovuta la contribuzione previdenziale (nei righi da RR5 a RR7 della sezione II del Quadro RR del modello unico PF, a colonna 1, deve essere riportato il reddito imponibile sul quale è stato calcolato il contributo a carico del professionista, eventualmente ridotto entro il limite del massimale e dell’eventuale quota che ha concorso al massimale stesso derivante da altri redditi già assoggettati a contribuzione nella Gestione Separata).
Base imponibile per contribuenti minimi
CM6 (Reddito lordo o perdita) – CM9 (Perdite pregresse). Il reddito da assoggettare ad imposizione contributiva previdenziale deve essere considerato al netto delle perdite pregresse, ma al lordo dei contributi previdenziali, che il contribuente dovrà indicare nel rigo CM7.
Rateazione
Per i commercianti e gli artigiani la rateizzazione può avere ad oggetto esclusivamente i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile, con esclusione quindi dei contributi dovuti sul minimale predetto, ancorché risultanti a debito del contribuente nel Quadro RR.
Per i liberi professionisti la rateazione può essere effettuata sia sul contributo dovuto a saldo per l’anno di imposta 2011 sia sull’importo del primo acconto relativo ai contributi per l’anno 2012.

Si ringrazia per le informazioni:

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DR. MICHELE CORBETTA

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