Mercato immobiliare: affitto con diritto di riscatto.

In un mercato immobiliare fermo dove domanda ed offerta non riescono più ad incontrarsi ci si chiede quale sia la via d’uscita. Precarietà dei posti di lavoro e difficoltà di accesso al credito sono le principali cause che impediscono il ritorno ad un mercato fluido dove venditori ed acquirenti possano dar vita alle normali dinamiche di vendita. Purtroppo in questo contesto economico così difficile anche la prospettiva di una ripresa si fa sempre più lunga e dilatata nel tempo. Per chi, come le imprese di costruzione, ha investito molto e si ritrova un capitale fermo senza possibilità di avvicinare un compratore è diventato difficile andare avanti. Difficile anche restituire alle banche il capitale e gli interessi ricevuti come finanziamento per la costruzione. Il grande problema resta l’accesso al credito per le famiglie. Anche nella migliore delle ipotesi in cui il potenziale compratore sia ben intenzionato all’acquisto ed abbia le credenziali per farlo (posto di lavoro sicuro e percentuale d’intervento ridotta), le Banche hanno abbassato le percentuali di finanziamento (sull’intera operazione) ed hanno aumentato gli spread (il loro margine di guadagno). Di fatto hanno abbassato la capacita di spesa del compratore. Quindi, o il venditore accetta una drastica riduzione del prezzo oppure non c’è possibilità di accordo. C’è però una terza via che potrebbe facilitare l’incontro tra domanda ed offerta. Ecco che allora si profila la possibilità della locazione con diritto di riscatto. La formula “affitto con riscatto” o rent-to-buy è indubbiamente accattivante sotto il profilo commerciale: in un’epoca dove il mercato langue, le banche sono poco propense a finanziare gli acquisti immobiliari e le imprese costruttrici hanno il magazzino pieno di invenduto, la possibilità di poter prendere un fabbricato in locazione e di poterne poi acquisire la proprietà imputando i canoni pagati a pagamento di parte del prezzo, può in effetti essere una soluzione da prendere in seria considerazione.

In questo modo il compratore avrà la possibilità di versare poco alla volta il capitale abbassando notevolmente la quota di mutuo e la conseguente rata… L’istituto bancario sarà inoltre più incentivato, visto che la percentuale di finanziamento si abbassa e che è già stato versato un acconto sul prezzo… Il venditore nel frattempo avrà fidelizzato un compratore ed avrà messo a reddito il proprio capitale.

Forse non sarà il toccasana che ridarà vigore al mercato immobiliare, resta però un seria opportunità da valutare.

3 commenti

I commenti sono chiusi.