Sì del Senato, la finanziaria è legge

Tabella di marcia rispettata così come le indicazioni del capo dello stato: la stabilità e il bilancio sono legge prima del 10 dicembre. Il governo porta a casa, con una ventina di giorni di anticipo rispetto agli anni precedenti, la manovra economica per il prossimo triennio, improntata al rigore e alla tenuta dei conti. E questo nonostante l’opposizione continui a ribadire che servirà a breve una manovra aggiuntiva da 7 miliardi e che la legge di stabilità non contiene misure per la crescita.
Dopo aver accolto nella mattinata di ieri alcuni ordini del giorno, come il rifinanziamento del 5 per mille o la proroga della sanatoria per gli immobili fantasmi destinati a trovar posto nel prossimo decreto (si veda l’intervento qui a fianco), l’aula di palazzo madama nella serata di ieri ha licenziato la nuova legge di stabilità che, rispetto alla versione iniziale presentata alla Camera e in forma esclusivamente tabellare, ha finito per imbarcare anche le misure di sviluppo destinate al decreto di fine anno. Compatta la maggioranza, con Lega e finiani, con 161 voti a favore, contro Pd, Udc, Svp e autonomia con 127 voti contrari; 5 gli astenuti.
Numerose le misure aggiunte in sede di conversone alla Camera: dai fondi per le università (pubbliche e private), fino al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, passando per l’esenzione (ma solo per 5 mesi) del ticket sulla diagnostica. Ci sono poi il rischio-rincaro per i treni regionali e la proroga di un anno del 55% per chi effettua interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Ecobonus da spendere però in 10 anni e non più in cinque. La manovra vale 5,7 miliardi e le maggiori entrate per coprire questi interventi sulla spesa sono garantite per 2,4 miliardi dall’asta delle frequenze Tv, da una nuova stretta nella lotta all’evasione fiscale e da un ritocco al rialzo degli sconti sulle sanzioni per chi decide di far pace con il fisco per 500 milioni complessivi. Non solo. Altri 500 milioni dovranno arrivare dal contrasto al gioco illegale e alle ludopatie, mentre 1,7 sarà prelevato dal fondo di riserva, il cosiddetto “fondo Letta”. 

Tra le principali poste in uscita ci sono, invece, gli 800 milioni per l’Università. Cui si aggiungono 100 milioni per le borse di studio agli studenti fuori sede e altri 100 milioni per il bonus fiscale riconosciuto a chi investe in ricerca negli atenei. Per le università private, poi, sono in arrivo 25 milioni di euro.
Per le scuole paritarie i fondi disponibili nel 2011 saranno di 245 milioni di, mentre tra le spese che il governo si impegna a sostenere nel prossimo anno ha trovato posto anche il sostegno ai malati di Sla (100 milioni).
Rifinanziati per il 2011 gli ammortizzatori sociali (oltre 1 miliardo) così come la detassazione dei premi di produttività con un’aliquota del 10% su redditi fino a 40mila euro. Tra gli emendamenti approvati alla Camera e semplicemente ratificati dal Senato c’è anche quello che ha stanziato 130 milioni in tre anni per l’Ambiente. Serviranno a pagare il personale degli enti parco e alla ricerca. Sul ricorso al fondo Fas per l’edilizia sanitaria (1,5 miliardi) viene previsto che l’85% andrà al sud e il 15% al centro-nord.
In materia fiscale, infine, è previsto che l’esenzione Iva per immobili invenduti passa da quattro a cinque anni. Sono previste imposte anticipate per chi acquista un immobile in leasing e una “sostitutiva” relativa ai contratti in essere che dovrebbe portare maggior gettito per 173 milioni.
Le novità contenute nella legge.
Vengono rifinanziati i trattamenti di integrazione salariale, di mobilità e di disoccupazione speciale. Vengono prorogati anche gli incentivi per le assunzioni di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali. Icontratti di solidarietà rimangono attivabili da parte dei datori che non rientrano nel campo di applicazione della Cigs. Per coloro, invece, che possono avvalersi dei contratti di solidarietà supportati dall’integrazione salariale, viene prorogata la maggiorazione del trattamento, dal 60% al 80 per cento. Aziende e lavoratori potranno avere accesso allo sgravio contributivo sui premi di produzione. Prevista la tassazione ridotta del 10%,sostitutiva di Irpef e addizionali, per le somme collegate alla produttività.
Diventa più caro fare pace con il Fisco. Vengono infatti riviste al rialzo tutte le misure agevolate di definizione delle sanzioni in caso di resa del contribuente alla pretesa fiscale, sia in caso di regolarizzazione spontanea, sia quando la definizione della lite avviene dopo un atto del fisco.
Per il ravvedimento operoso, le nuove sanzioni varranno per le violazioni commesse dal 1° febbraio. Per l’accertamento con adesione e gli altri istituti per mettere fine alle pretese del Fisco la nuova misura delle penalità si applicherà a partire dagli atti emessi dal 1° febbraio 2011.
Il Fisco potrà fare un uso più ampio dell’accertamento parziale, anche rispetto a situazioni precedenti il 2011
La legge di stabilità dovrebbe garantire maggiori entrate, attese principalmente dalla vendita delle frequenze del digitale terrestre, dalla lotta all’evasione fiscale e dai giochi. In particolare, l’assegnazione delle frequenze per le telecomunicazioni, liberate dal passaggio dalla tv analogica a quella digitale, dovrebbe portare a incassare 2,4 miliardi, che andranno a copertura di alcune misure, mentre il 10% andrà a compensare chi cederà spazio alla banda larga. L’assegnazione delle frequenze dovrà avvenire entro il 31 dicembre del 2012. Ulteriori risorse arriveranno dal «fondo Letta» e dall’imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie e catastali dovute sui leasing immobiliari in essere al 31 dicembre 2010
La legge di stabilità proroga per altri 12 mesi il bonus per la riqualificazione energetica degli edifici: famiglie e imprese potranno beneficiare della detrazione del 55% anche nel 2011, ma con una importante novità: il bonus fiscale dovrà essere spalmato su dieci anni e non più su cinque. L’incentivo spetta a chi sostituisce gli infissi, a chi dispone una riqualificazione energetica globale dell’edificio, a chi installa pannelli solari e a chi sostituisce le vecchie caldaie con nuovi modelli a condensazione o pompe di calore. Dalla proroga dell’ecobonus il governo recupererà 124 milioni di maggiori entrate dalla cosiddetta “spesa indotta” dei beni agevolati
Patto di stabilità con doppio obiettivo per comuni e province: il primo, uguale per tutti, impone il saldo zero, il secondo cambia in ogni ente ed è proporzionale alla spesa corrente 2006/2008.
Nuovi vincoli sul debito: non potranno accendere nuovi mutui gli enti in cui la spesa per interessi supera l’8% delle entrate dei primi tre titoli (tributi, tariffe, trasferimenti)
Confermata la possibilità di effettuare un’assunzione ogni cinque cessazioni: deroghe solo per la polizia locale
Le società dei comuni fino a 30mila abitanti escono dall’obbligo di dismissione se hanno chiuso gli ultimi tre bilanci in utile
Il “pacchetto giochi” porterà nuovi incassi allo stato con la stretta sul gioco illegale e le sanzioni nei confronti di chi fa partecipare ai giochi minori di 18 anni. Un decreto direttoriale dell’amministrazione autonoma dei monopoli introdurrà nuove tipologie di gioco. In materia di giochi pubblici scatteranno nel 2011 i controlli (almeno 30mila) previsti dal piano straordinario: i controlli dell’amministrazione dei monopoli e della Guardia di finanza permetteranno di creare una banca dati di tutti gli apparecchi presenti sul territorio. Saranno mappate anche le new slot e le vtl (le videolotterie)
Vengono ridotti i tagli al Fondo di finanziamento ordinario delle università: la riduzione dei tagli sarà di 800 milioni di euro per il 2011 e di 500 milioni di euro annui a decorrere dal 2012. Viene poi incremento di 100 milioni di euro per il 2011 il Fondo di intervento integrativo da ripartire fra le regioni per la concessione dei prestiti d’onore e l’erogazione delle borse di studio. Per l’innovazione, la legge di stabilità attribuisce un credito d’imposta, nel limite di spesa di 100 milioni di euro per il 2011, in favore delle imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di ricerca
Le principali misure previste dalla legge

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