Attenzione alla cancellazione "gratuita" dell’ipoteca. vedi – Legge Bersani

La cancellazione semplificata dell’ipoteca sui mutui, inserita nel decreto bersani del 2007, doveva essere gratuita e automatica. ma da gennaio un nuovo decreto legge avrebbe modificato le cose e l’estinzione del mutuo non sarbbe più automatica. insomma, ci vorrebbe di nuovo un atto notarile. Come stanno davvero le cose?
Dal 2 gennaio 2011 bisogna nuovamente rivolgersi al notaio per poter cancellare l’ipoteca iscritta a garanzia di un mutuo, fatta eccezione che per i mutui “fondiari”. Il caso è stato sollevato da help consumatori, contrario a questo passo indietro voluto dal governo, in quanto del tutto inutile e introduttivo di pesi economici per i consumatori
La cancellazione delle ipoteche derivanti da mutui non fondiari che interverranno dopo il 2 gennaio 2011 avranno bisogno dell’atto notarile. Help consumatori ricorda che il decreto bersani aveva introdotto la semplificazione della cancellazione delle ipoteche: tutte le ipoteche iscritte a garanzia di qualsiasi contratto di mutuo si estinguevano automaticamente con l’esaurirsi dell’obbligazione garantita. la banca, erogatrice del mutuo, verificatasi l’estinzione dell’obbligazione, rilasciava una quietanza liberatoria che veniva trasmessa alla conservatoria e/o ufficio tavolare per la trascrizione della cancellazione dell’ipoteca. procedimento semplice e soprattutto gratuito.
Ma oggi le cose sarebbero cambiate in peggio. Si è reintrodotta la figura del notaio necessaria per poter effettuare la cancellazione delle ipoteche: questo costa al richiedente dai 700-800 euro. Si allungano anche i tempi per arrivare alla cancellazione ma non tutti sono d’accordo. L’associazione altroconsumo ricorda che per i mutui fondiari rimane la cancellazione dell’ipoteca semplificata. la questione è semmai un’altra? Cos’è un mutuo fondiario?
Secondo altroconsumo la maggior parte dei consumatori non verrà intaccata da questa modifica perché il mutuo fondiario è un finanziamento a medio e lungo termine garantito da ipoteca di primo grado sull’immobile. In questa categoria rientra la maggior parte dei mutui fatti dai consumatori per l’acquisto dell’abitazione principale, della seconda casa o delle ristrutturazioni. quindi di fatto non ci dovrebbero essere grosse differenze.
Anche altroconsumo riconosce tuttavia che si tratta di una riduzione della normativa bersani che però non dovrebbe avere conseguenze eccessive. un mutuo non fondiario dovrebbe essere non garantito da ipoteca o dovrebbe avere una durata sotto i 5 anni.
Nei prossimi giorni verrà presentata al ministro tremonti una richiesta di chiarimenti in parlamento. 

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