Detrazione 36% e diritti in caso di vendita immobile

Detrazioni del 36% per la ristrutturazioni immobiliari.

L’art. 16-bis del Tuir ha introdotto, a regime, la detrazione dall’Irpef lorda pari al 36% delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Si chiede se, nell’ipotesi di alienazione dell’immobile, siano ancora attuali i chiarimenti contenuti nella circolare 12.05. 2000, n. 95/E (punto 2.1.14), con i quali si stabiliva il diritto a detrarre la rata relativa all’anno del passaggio di proprietà, in capo al contribuente che risultava proprietario al 31.12 dell’anno del trasferimento.

In caso di vendita dell’unità immobiliare oggetto degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, le parti possono stabilire a chi di esse competa la fruizione della detrazione residua; in assenza di indicazioni nell’atto di vendita, la detrazione residua non utilizzata si trasferisce per intero al soggetto acquirente. Pertanto, per le cessioni di immobili intervenute a decorrere dal 17.09.2011, occorre verificare se nel relativo atto è presente un accordo volto a mantenere la fruizione delle quote residue di detrazione non utilizzate in capo al cedente.

Si precisa che la quota detraibile nell’anno di trasferimento dell’immobile spetta per intero al contribuente titolare del diritto a fruire della detrazione residua in base alle indicazioni in precedenza date. Ad esempio, se in un contratto di compravendita di un immobile del 5.12.2011 è prevista una clausola diretta a mantenere la detrazione residua in capo al cedente, quest’ultimo fruirà dell’intera quota della detrazione riferita al 2011 (circolare Agenzia delle Entrate 1.06.2012, n. 19/E, paragrafi 1.6 e 1.8).

Articolo pubblicato con il contributo di: Rag. Commercialista Elisabetta Bramati