L’economia di oggi: un cane che si morde la coda…

Mentre i vari esponenti politici italiani, e non, si prodigano per sistemare la finanza virtuale…. quella per intenderci che capiscono solo loro e le grandi società internazionali, la gente normale fatica a capire cosa sta accadendo. Anzi, ciò che è peggio è che non si riesce più a capire cosa fare per rimettere in moto la piccola economia concreta con cui comprare pane e pasta al supermercato sotto casa. Monti dice che già nel 2013 ci sarà una leggera ripresa, mah…, forse si riferisce all’alta finanza ed al sistema finanziario globale. Loro studiano, noi digiuniamo. E continuiamo a non capire. Eppure per chi come noi persone normali ogni giorno si prodiga per portare aventi il proprio lavoro, qualunque esso sia, è facile capire che nel concreto l’economia reale, quella fatta con i soldi è completamente ferma, inchiodata al palo. Non solo per effetto della crisi in sé o per la mancanza di risparmi. Soprattutto per la mancanza di sostegno dell’attività di supporto che dovrebbe avvenire da parte  degli istituti di credito. Mentre la banca centrale europea compra Buoni del tesoro o concede finanziamenti agli istituti Bancari internazionali i governi anziché stabilire che le risorse vengano destinate, sotto forma di prestiti alle aziende normali…. lascia che la moneta vera resti nelle casse degli stessi istituti di credito. Così la finanza si autofinanzia… ed il povero cristo… si arrangia.

Nel concreto succede quello che oggi è realmente successo a chi scrive. Il cliente sig. X titolare della società Y chiama e dice che rinuncia all’acquisto del capannone per via di due grossi insoluti che hanno messo in ginocchio la sua attività. Chi doveva pagarlo non ce la fa e nessuno lo aiuta… L’istituto di credito ha scaricato il cliente che a sua volta non paga un altro cliente che non potrà pagare i dipendenti o comprare un nuovo capannone. Di conseguenza: il sottoscritto non vende, chi doveva vendere il capannone non vende e chi avrebbe dovuto ristrutturare il bene (geometri, architetti, smaltimento eternit, elettricisti, idraulici, ecc.) non lavora.

Così mentre il cane continua a mordersi la coda a noi non resta che pensare positivo e continuare a lavora duro. Prima o poi passerà…

2 commenti

  1. I soldi si sa bene infatti dove vanno a finire. Inutile indignarsi, se sommiamo le cifre che girano tra uno scandalo e l’altro (da Penati alla Regione Lombardia, dalla regione Lazio alla Sicilia passando per la Campania) anche un bambino dell’asilo capisce dove sono finite tutte le riserve di denaro pubblico che avrebbero potuto aiutare le aziende ad uscire dalla crisi.

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  2. La cosa allucinante è che ovunque avvenga la stssa cosa con disponibilità illimitate. Non solo come sempre adesso se ne parlerà per un po’ e poi tutto tornerà come prima, più di prima.
    mah.

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