Riforma del lavoro – Lavoro accessorio

APPROFONDIMENTI RIFORMA DEL LAVORO: Sintesi delle modifiche apportate alla riforma nel Decreto Sviluppo.

RIFORMA DEL LAVORO ACCESSORIO

La L. n.92/12 (Riforma del Lavoro) all’art.1, co.32 e 33, ha apportato sostanziali modifiche alla disciplina del lavoro accessorio, rivedendo radicalmente gli artt.70-74 del D.Lgs. n.276/03.
Il Ministero del Lavoro, con circolare 18 luglio 2012, n.18, è già intervenuto a riguardo, dando le primissime indicazioni di prassi.
Il Decreto Sviluppo, poi, ha ampliato in via transitoria l’ambito di applicazione dell’istituto, prevedendo la possibilità, per l’anno 2013 e per i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, di rendere prestazioni di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi nel limite massimo di € 3.000,00 di corrispettivo per anno solare. La contribuzione relativa al lavoro accessorio sostituirà, in questo caso, quella figurativa delle prestazioni integrative.
Secondo la nuova disciplina normativa, le prestazioni di lavoro accessorio sono intese come quelle “attività lavorative di natura meramente occasionale”, che non danno luogo a compensi superiori a € 5.000,00 nel corso di un anno solare, annualmente rivalutati, “con riferimento alla totalità dei committenti”.
A partire dal 18 luglio 2012, quindi, mediante lavoro occasionale accessorio può essere svolta qualsiasi attività lavorativa in qualsiasi settore produttivo da parte di qualsiasi soggetto prestatore di lavoro, fermo restando il rispetto del limite economico di € 5.000,00 complessivi per anno solare.

Deroghe

Alcune deroghe sono previste:
_ per committenti imprenditori commerciali o professionisti
_ per committenti agricoli
_ per committenti pubblici
Altre disposizioni
Oltre alle predette fondamentali novità è stato previsto che:
_ i buoni lavori abbiano una durata oraria tramite l’indicazione di una precisa corrispondenza tra il valore di un buono lavoro e la prestazione lavorativa e siano numerati progressivamente e datati;
_ il valore contributivo del buono lavoro sia rideterminato con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in funzione degli incrementi delle aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione Separata dell’Inps;
_ il buono lavoro determini un compenso computabile ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
In merito al regime transitorio, viene precisato che i buoni già richiesti alla data di entrata in vigore della presente legge potranno essere utilizzati entro e non oltre il 31 maggio 2013.
Alla luce delle indicazioni ministeriali della circolare n.18/12 si dovrebbe ritenere che i buoni lavoro acquistati prima del 18 luglio 2012 potranno essere spesi per prestazioni di lavoro accessorio che seguono il previgente campo di applicazione della fattispecie, a nulla rilevando, limitatamente a questi buoni, le modifiche introdotte dalla Riforma.

Si ringrazia per le informazioni:

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