Surroga mutuo! Ecco come fanno le banche per aggirare l’ostacolo e per evitare di erogare soldi…

In un momento in cui bisognerebbe agevolare il consumatore in genere e le famiglie tutte, soprattutto in un settore come quello della prima casa, le banche in alcuni casi non si rendono molto disponibili.
altroconsumo, associazione in difesa dei diritti dei consumatori, ha fatto il seguente esperimento: ha consultato 181 banche in merito alla surroga del mutuo, che in teoria dovrebbe essere garantita e gratuita. ma ha scopero che le cose vanno in realtà in modo assai diverso.
le città considerate nell’inchiesta sono bergamo, brescia, milano, napoli, prato, roma, taranto, torino, verona. l’inchiesta condotta da altroconsumo su 181 sportelli bancari in 9 città dimostra che il 24% di agenzie bancarie, ben 44 su 181 visitate, pongono limiti alla richiesta di trasferimento di mutuo con surroga a costo zero da un istituto a un altro, contravvenendo alla legge sulla portabilità dei mutui
nel 13% delle agenzie coinvolte nell’indagine la surroga non è addirittura stata offerta. in nove sportelli è stata proposta la sostituzione del mutuo, soluzione più remunerativa per la banca perché con l’estinzione del vecchio credito ipotecario e l’apertura di uno nuovo l’utente aggiunge diverse voci di spesa
le altre 157 agenzie (l’87% del campione) contemplano la possibilità di surroga ma pongono diversi ostacoli all’effettiva possibilità di ottenerla. innanzitutto rendendola onerosa, cioè facendo pagare quello che per legge dovrebbe essere gratuito
in 59 casi è stata chiesta la sottoscrizione di una nuova polizza vita per il mutuatario (o polizza incendio per l’immobile) anziché il semplice cambiamento del beneficiario in caso di morte dell’assicurato
in 17 casi sono state chieste spese di perizia e istruttoria (anche se per definizione la surroga non prevede un nuovo contratto)
in 7 casi sono state chieste spese bancarie che dovrebbero essere rimborsate dopo la concliusione della surroga
in tutti questi casi viene violata la legge, che stabilisce a carico del cliente solo 35 euro di tassa ipotecaria per l’iscrizione della surroga nei registri immobiliari
in altri 44 istituti le limitazioni alla surroga non sono di tipo economico ma “regolamentare”. ad esempio la trasferibilità è vietata se il capitale residuo è inferiore a una determinata cifra (che varia dai 30mila a 100mila euro a seconda delle banche) o se la durata residua è inferiore a 5 o 6 anni. o anche se il mutuo è iniziato da meno di un certo numero di mesi (da 6 a 36). ma sono tutte limitazioni vietate dalla legge per le quali altroconsumo invita a fare una segnalazione all’autorità antitrust
altroconsumo ha presentato la propria indagine ad antonio catricalà, presidente dell’autorià della concorrenza e del mercato, e al governatore della banca d’italia, mario draghi. ma già lo scorso anno il consglio di stato non aveva agito in merito.

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