La memoria corta dei clienti

Una pratica di compravendita immobiliare, per quanto possa essere semplice, implica una tempistica piuttosto lunga ed una serie di attività da svolgersi. Per quanto semplice che possa essere la compravendita implica inoltre il coinvolgimento di varie persone: acquirenti, venditori, banche (mutui da estinguere e/o da erogare), tecnici (attestato di certificazione energetica), periti, notaio e a volte il mediatore. Oltre a ciò bisogna aggiungere che per istruire una “semplice” pratica di compravendita è necessario produrre una serie di documenti come le copie degli atti di provenienza, le schede catastali (aggiornate), concessioni edilizie, dichiarazioni dei redditi, estratti per sunto degli atti matrimonio, certificati di stato libero, certificati di destinazione urbanistiche, liberatorie per cancellazioni ipotecarie…

Anche per un sola semplice compravendita è necessario organizzare una data che vada bene a tutti e che consenta la contestuale consegna dell’unità immobiliare dal venditore al compratore.

Provate a pensare di mettere insieme una compravendita che leghi insieme tre atti di compravendita, due atti di mutuo, 4 venditori, 5 acquirenti, 2 banche per estinzione di due mutui differenti ed una banca per l’erogazione di due mutui differenti. Il costruttore che vende un appartamento in fase di ultimazione ai Signori X i quali Signori X vendono il proprio immobile ai Signori Y i quali a loro volta hanno un immobile che il costruttore decide di ritirare in permuta, non come ditta ma come persona fisica… vi siete già persi? Non solo il tutto condito da consegne diverse, l’estinzione contestuale di due mutui e l’erogazione di altri due. Come? Tutto si complica?

Unite, visto il periodo, le compravendite effettuate a prezzi ottimi a favore di tutti i contraenti. Pratica complicata, comunque a prezzi ottimi portata a termine e rogitata in 5 mesi (agosto incluso).

Escluso il notaio che conosce tutte le problematiche legate all’istruzione di una pratica così complessa con con tutte le conseguenti esigenze di documentazione varia e complicazioni implicite dovute alle esigenze dei vari istituti bancari di tutti i protagonisti l’unico che poteva organizzare una operazione così (per averne le competenze) era ed è il mediatore.

Risultato: mutui estinti, nuovi mutui erogati, consegne effettuate, atti fatti tutti nel medesimo giorno.

Il costruttore non volendo pagare le imposte derivanti dall’intestazione dell’appartamento in permuta non paga il mediatore ed il Signor e la signora X non ha pagato il saldo dovuto al mediatore e concordato perché ha avuto un disagio… quale? la Banca che gli ha concesso il mutuo ha voluto l’estinzione del proprio vecchio mutuo il giorno prima e quindi ha dovuto farsi prestare dal papà i soldi per doverglieli restituire il giorno dopo… Certo un bel disagio, si fa per dire, ma non certo dovuto al mediatore.

Io mi ricordo bene tutto il lavoro svolto e la mia dedizione perché ogni famiglia potesse avere la propria casa. per tempo. Probabilmente, come dice mia moglie sono il solito coglione che lavora per gli altri. Sicuramente, resta la mia buona memoria ed il mio sguardo fiero, orgoglioso di essermi comportato come sempre da persona corretta. Povero ma chi se ne frega. I miei figli dovranno ricordarsi di un padre povero ma onesto e con la schiena sempre dritta.

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