Ricordando l’11 settembre…

Ricordo bene l’attimo in cui ho appreso la notizia e ricordo bene, come credo ognuno di noi, le immagini e le emozioni vissute quel tragico giorno. Non ci sono parole, né servono ulteriori commenti. Forse uno solo: nonostante tutto poco o quasi niente è cambiato. Eppure il segnale era stato lanciato forte e chiaro.

Ecco, così è oggi il mercato immobiliare. L’11 settembre c’è stato e siamo tutt’ora in piena guerra interplanetaria ma quasi nessuno sembra accorgersene. O meglio, come successo per l’11 settembre e per tutte le altre tragedie quotidiane l’emozione dura un attimo e poi si trasforma in un ricordo. Un ricordo che il più delle volte resta tale e fine a se stesso con qualche personale buon proposito di voler cambiare e far qualcosa perché ciò non accada più in futuro…

Puntuali tornano le guerre, gli stupri, le lotte, la maleducazione generale, le crisi economiche… Puntuale lo sdegno. Almeno quello ci resta. Almeno, si spera che prima o poi ci faccia riflettere e di conseguenza ci faccia operare ed agire per un concreto cambiamento.

Ecco, se chi affronta una compravendita immobiliare si ricordasse del tragico 11 settembre e capisse che tutto è cambiato e che siamo entrati in una fase di non ritorno, probabilmente capirebbe che è ora di cambiare atteggiamenti e comportamenti.

Ad esempio capirebbe che, prima di andare a visitare un immobile sarebbe meglio accertarsi della propria possibilità di accesso al credito. Che visitasse ad esempio qualche sportello bancario con documentazione alla mano (ultime 3 buste paga – ultima dichiarazione dei redditi) per verificare quanto importo potrà avere a disposizione. Inoltre potrebbe così capire quale sarà la propria eventuale rata mensile. Percentuali di finanziamento e spread sono mutate rispetto a prima… Anche le garanzie richieste dagli istituti ed i tempi di erogazione e di istruzione delle pratiche non sono più come una volta.

Inoltre sono cambiate le dinamiche decisionali dei venditori, i tempi di vendita (nel caso di permuta), le possibilità di accordi e di pagamenti.

Insomma è cambiato tutto ma tutti si comportano come prima. Un po’ come per il famoso 11 settembre…

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