Covid-19 ci insegna tutto… o forse niente? Ottimismo!

Contro-corrente o contro-niente? Nei due mesi appena trascorsi l’onda emotiva causata da questa pandemia seria, letale, devastante, ha generato un senso d’appartenenza senza precedenti. Siamo tutti italiani, tutti uniti, tutti solidali. I medici, gli infermieri, addirittura i politici sono i nostri eroi: chi combatte stremato assistendo i malati, chi ci difende dalla cattiva Europa comandata dai tedeschi e dai francesi.

La gente applaude dalle finestre e suona dai balconi.. si accendono candele e perfino i cantanti ed i vip cantano e parlano in diretta web per i fans. Addirittura l’Agenzia delle Entrate si trasforma nella buona fatina che sospende controlli e concede un po’ di tregua ai debitori. Si chiudono le fabbriche e la gente si mette a lavorare da casa. Tutto molto bello. Veramente…. Oggi si riparte. Si ricomincia. Con le dovute precauzioni, distanze, attenzioni.

Cosa resterà di tanto sentimento italico? di tanto amore fraterno? di senso di appartenenza? Chi lo sa, probabilmente poco perché la nuova routine riporterà tutti dove eravamo rimasti, cioè a cercare di farci tutti un po’ i fatti nostri. Ovviamente in senso buono. Ognuno infatti sempre indaffarato a gestire il proprio lavoro, i propri affetti, le proprie passioni. Proprie appunto. La ripresa in possesso della nostra vita, del nostro ritmo ci farà dimenticare in fretta dei momenti bui, delle giornate chiusi in casa, della sensazione di impotenza…

Forse c’è solo bisogno di riprendere a fare quello che facciamo sempre, un po’ indaffarati su tutti i fronti: lavoro, famiglia, svago, viaggi, sport… Ecco c’è forse solo il bisogno di ritornare quelli di prima… ci vorrà un po’ di tempo ma già il fatto di ricominciare a pensare di fare quello che facevamo prima ci mette di buon umore.

Come sarà il mercato immobiliare dopo questo stop dovuto alla pandemia? Non si può sapere e nessuno lo sa. Io penso quello di prima. Quello che abbiamo lasciato a febbraio prima della chiusura di marzo… ci vorrà solo un po’ di tempo per riprendere il ritmo come dopo una convalescenza… Ottimismo gente!

La gente dimentica in fretta ed anche questo brutto momento sarà dimenticato velocemente… ne sono sicuro. Ci sarà comunque sempre qualcuno che dirà: “si stava meglio quando si stava peggio” ma questa è una storia vecchia che si ripete sempre…

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