Seconda casa: affare o sventura?

Il mercato immobiliare soffre non è una  novità. Negli anni passati però anche altri settori come ad esempio il settore dell’auto hanno sofferto e per questo sono stati aiutati con incentivi vari. Quello che invece sembra essere territorio di disincentivazione più acuto ed accurato è il mondo della casa. Infatti, se gli incentivi sulle ristrutturazioni qualcosa ha portato, per contro l’accanirsi della tassazione su ogni cm. quadrato di immobile sta esasperando il sistema casa ed il sistema nervoso del cittadino proprietario. Oggi avere una seconda casa non è un vantaggio. In alcuni casi è solo una maledizione. Se per sfortuna hai avuto in successione un bene immobile che non abiti lo stato si accanisce. Prima ci paghi le imposte di successione poi una bella stangata di IMU o tares o tirsi o ciripiri ciripir Kodak! Se pensiamo che difficilmente si riesce ad affittare con la certezza di essere pagati (non per cattiveria o malafede dell’inquilino) vista la difficoltà del mondo del lavoro e se altrettanto difficilmente si riesce a vendere un immobile… ecco che davvero in molti casi avere una seconda casa è proprio una sventura. Insomma se qualche anno fa il sogno di avere una seconda casa per le vacanze poteva rappresentare un punto d’arrivo o un buon investimento per il futuro oggi non è più così. Tra i costi di acquisto iniziali, le spese di gestione e manutenzione, le tasse… Anziché andarci in vacanza ti tocca fare il secondo lavoro per far fronte ai costi e per di più lo stato ti ritiene un privilegiato ricco da tassare!

Interessante è l’articolo del corriere della sera che fa bene i conti di quanto siano le imposte e di come siano aumentate negli ultimi anni.

“…..Nel giro di tre anni chi tiene anche contro la sua volontà una casa a disposizione rischia di pagare il doppio di imposte se l’immobile si trova nel comune in cui possiede anche l’abitazione principale. È l’effetto combinato delle disposizioni della legge di stabilità, che nel quadro di riordino dell’imposizione immobiliare dettato dalla necessità di far sparire almeno formalmente l’Imu sulla prima casa, prevede anche il ritorno della cosiddetta Irpef fondiaria, sia pure ridotta al 50%, per le case sfitte. Un crescendo rossiniano di costi dovuto all’evoluzione della politica tributaria sul mattone: nel 2011 infatti si pagava l’Ici più l’Irpef fondiaria per intero, nel 2012 si è passati all’Imu che ha eliminato l’Irpef ma con una base imponibile del 60% più alta dell’Ici e con aliquota massima dell’1,06%, contro lo 0,9% che i comuni con il vecchio tributo potevano applicare agli immobili sfitti….”

Leggi tutto l’articolo.

D’obbligo come sempre i complimenti ai nostri benemeriti politici e professoroni che sanno bene come fare i conti con i soldi degli altri… Tanto per loro c’è sempre qualcuno che paga loro casa o il loro mutuo a loro insaputa.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...