Si esce dalla crisi con i mutui a rimborso capitale differito…

Uscire dalla crisi si può, si deve. Per certi versi è più facile di quanto si possa pensare a condizione che forza politica e finanziaria si pongano nella modalità giusta verso il problema. Il problema casa oggi è molto grave ma con uno sforzo collettivo si potrebbe superare. Manca la volontà di affrontare seriamente il nocciolo del problema: l’accesso al credito ed il costo del credito.

Oggi infatti gli istituti bancari, per una serie di ragioni in parte comprensibili, hanno alzato gli spead (per disincentivare la richiesta di credito) e declinano molte pratiche per la paura che il cliente non riesca a far fronte alla rata in caso di perdita del posto di lavoro.

La situazione contingente è questa inutile negarlo. Ora serve però trovare una nuova via. Dopo ormai 6 anni di crisi non c’è più sufficiente tempo per aspettare che il lavoro riprenda e che il cittadino accantoni un po’ di riserve finanziarie, Nel frattempo il mercato è bloccato, le imprese soffrono e il sistema non riprende.

In altri paesi già esistono soluzioni di credito un po’ più evolute dove è possibile ottenere un mutuo e decidere di pagare solo la quota interessi posticipando il rimborso del capitale. In sostanza la banca ti presta dei soldi e tu rimborsi solo la quota interessi posticipando il rimborso del capitale così che la rata risulti decisamente più leggera e sostenibile.

Facciamo un esempio concreto.

Se oggi le banche facessero dei mutui dove il capitale fosse rimborsabile tra 10/15 anni con il rimborso del tasso d’interesse anche del 3 – 4% si avrebbero rate decisamente leggere per il cittadino. La banca prenderebbe tassi decisamente interessanti mantenendo l’ipoteca sull’immobile e con il rimborso del capitale differito a scadenza. Nel frattempo (10 anni minimo) il cittadino avrebbe la possibilità di consolidare la propria situazione lavorativa, magari di riuscire ad accantonare qualche soldino. Nel frattempo, dato il medio periodo, l’immobile si sarà rivalutato (magari di poco) ma a sufficienza per l’eventuale vendita per coprire il debito contratto con la banca.

Nel frattempo un mutuo di Euro 150.000 al tasso del 3% avrebbe una rata Euro 375,00 mese contro un mutuo fatto con i criteri odierni (interessi + capitale)  con durata ventennale ed una rata di Euro 869,00. (c’è una bella differenza di 494,00 Euro/mese!).

Insomma con una rata di questo genere sarebbe più facile per le giovani coppie e per le famiglie in genere riuscire a comprarsi una casa. Non solo, avrebbero risorse per fare altre spese (tra cui mangiare, pagare le bollette, allevare i propri figli). In questo modo si potrebbe far ripartire concretamente l’economia reale. Le famiglie potrebbero di nuovo comprare casa, le imprese riuscirebbero a vendere… La banca avrà garantito il proprio interesse ed il capitale.

Facile a dirsi forse. Troppo bello per essere vero? Io non credo. Manca come sempre la volontà e la capacità politica di fare scelte serie, importanti nella direzione giusta. Purtroppo i poteri forti (le banche) non vogliono esporsi e preferiscono tenersi i quattrini nelle loro saccocce comprando titoli di stato… così non si espongono, guadagnano senza sforzo. Basta pensare che la più grande “svolta” con il sistema muti partorita durante la crisi dal governo è stata la surroga… cioè? passi il mutuo da una banca all’altra… a gratis. Capperi che sforzo.

E’ arrivato il tempo di fare qualcosa di serio e di nuovo ma nessuno sembra avere gli attributi per farlo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...