Il metro quadrato, la terra piatta ed i malati di mente…

Certe credenze e certe abitudini consolidate nel tempo sono difficili da cambiare. Soprattutto è difficilissimo considerarle in maniera differente quando sei stato educato ed abituato per tanti anni a ragionare in un certo modo. Un po’ com’è successo per circa 1.700 anni per la terra: tutti pensavano e davano per certo che fosse piatta, poi è arrivato un tizio ed ha detto: “guardate che forse è tonda…”. Lo ha spiegato in maniera abbastanza precisa ma non c’è stato verso e per ancora molto tempo hanno continuato a dargli del matto. Il mio povero padre diceva sempre che anche i matti hanno ragione ma poi alla fine li mettono là, dove là stava per Mombello (Ex ricovero per malati di mente). Anch’io spesso passo per matto. L’ultima volta proprio ieri sera durante un appuntamento con un cliente, che con un atteggiamento poco educato ad un certo punto ha sbottato: “io quando guardo una casa voglio i metri quadrati effettivi!”. Sorvoliamo sul verbo voglio, che personalmente non concedo nemmeno ai miei figli, e che è segno di maleducazione inaudita ma non tutti siamo stati educati allo stesso modo. Certo che questa convinzione radicata e consolidata nelle abitudini delle persone di sapere la metratura di una casa è incredibile. Tutti la chiedono, tutti la vogliono tutti la commentano ma nessuno la comprende. O meglio, la metratura commerciale di un immobile tiene conto dei muri perimetrali, quelli confinanti con altre abitazioni, dei balconi, dei terrazzi, delle cantine, solai, giardini di pertinenza. Addirittura secondo i calcoli della superficie CER bisogna tener conto anche delle quote proporzionali dei vialetti pedonali, dei corselli carrai, degli androni delle scale.. infatti dall’appartamento al box o alla strada non voli ma sei proprietario, usi e consumi anche una quota parte delle parti comuni che, proporzionalmente, sono metratura dell’appartamento.

Ma disquisire di ciò è poco interessante. Il matto in questione, cioè il sottoscritto, come il più illustre predecessore (quello della terra tonda) asserisce che da sempre un bene immobile si compra o ci interessa per tantissimi aspetti ma non certo per la sua metratura. Allo stesso modo anche il suo valore non può essere determinato per la sua superficie in quanto tale. Troppo facile dire che un appartamento di 100 mq. di forma rotonda, piuttosto che quadrata, rettangolare o romboidale possa avere la medesima fruibilità degli spazi interni. E’ fin troppo evidente che un appartamento largo 10 ed alto 10 m. non può essere uguale ad uno lungo 20 ed alto 5m. Troppo semplice dire che un appartamento di 100 mq. posto al piano 5^ con vista aperta su ampio parco e rivolto a sud possa valere quanto uno di medesima superficie nel medesimo palazzo ma posto al piano terreno, rivolto a nord e fronte strada… Troppo evidente dire che un appartamento di 100 mq. senza balconi non valga quanto un appartamento di 100 mq. di cui 70 mq. di terrazzo (seppur calcolati al 30%)…

Sarò probabilmente matto, ma come tutti i matti ne vado fiero e forse consapevole, che il valore dell’immobile non sta nella metratura ma nella sua distribuzione interna, nella sua esposizione al sole, nelle sue finiture interne, nel suo contesto, nella vista, nel piano, nei sevizi che offre la zona d’ubicazione, nel gusto e nei bisogni intrinsechi di chi lo vive e di chi lo vorrebbe comprare… Non è valutabile il gusto di una persona. Le esigenze di una famiglia quanto pesano nella scelta di una casa? Quanto è fondamentale, rispetto ai metri quadrati, soddisfare la qualità della vita di una famiglia in relazione all’alloggio che vive? Per chi ha dei figli valgono di più 3/4 mq. o la vicinanza alle scuole dei figli? Per delle persone anziane quale sarà la valenza data ai metri quadrati di un appartamento rispetto ad esempio al piano (in un condominio sprovvisto di ascensore) e la vicinanza ad una farmacia? Di questi esempi ne potrei fare migliaia perché sono migliaia le famiglie alla ricerca di casa che ho incontrato del 1988 ad oggi. Ognuna con bisogni, esigenza diverse. Tutte legittime, alcune bizzarre ma nessuna, giuro nessuna, direttamente proporzionale o relativa qualche differenza sulla metratura dell’appartamento.

Insomma concentrarsi sulla metratura di un appartamento è il modo migliore per non cercare casa. E’ come concentrarsi sull’effimera apparenza delle cose senza andare alla sostanza. Come cercare la moglie bionda piuttosto che mora e non essere interessati alla persona, all’amore, ai sentimenti,  ai figli, alla famiglia…

Probabilmente sarò matto ma la casa la compri e l’apprezzi se in qualche modo ti emoziona.

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