Cracco e il contadino…

Questa è la storia dell’agente immobiliare contadino. Quello che accade sovente ad una categoria ed ai suoi rappresentanti, molto spesso criticati (anche con ragione) ma che restano pur sempre degni lavoratori e preparatori di pranzi e cene succulente. Dove al tavolo siedono altrettanto degni commensali e dove c’è sempre un esimio e venerato chef. Tanto per essere chiari i commensali sono i clienti ed il venerato chef Cracco di turno è il notaio. Del contadino che ha preparato la materia prima da consumare nessuna traccia. Anzi, quasi quasi è meglio che non si sieda neppure al tavolo. Dopo quasi trent’anni di lavoro questo non mi era ancora capitato, ma c’è sempre una prima volta.

Delle giornate passate a ricercare il terreno fertile per seminare buoni accordi, delle lunghe ed interminabili ore di trattative per visionare i prodotti migliori, per gestire i difficili accordi e per preparare, organizzare ed apparecchiare il tavolo finale nessuna traccia. Come se tutto fosse dato per scontato. Come se i prodotti del banchetto fossero presenti in natura pronti all’uso e che tutto è frutto solo della maestria dello chef che la porta in tavola. Il contadino che si è prodigato come un pazzo per seminare la pianta e curarne la crescita resta invece un superfluo passaggio naturale, come dire… “tanto se non c’era lui la pianta cresceva lo stesso”. Forse. Voglio vedere cosa cucina chef Cracco con prodotti marci o scadenti. Voglio vedere che atti fa il notaio senza precedenti accordi tra le parti. Anche il buon commensale senza buoni prodotti e buoni accordi non siede al tavolo a mangiarsi piatti succulenti…

Questo è quello che succede spesso, non sempre certo, ma spesso succede. Come mi è successo recentemente di aver seminato, cresciuto, costruito un eccellente accordo.Un lungo accordo costruito con quasi un anno di inteso lavoro, incontri, trattative, sopralluoghi per accertarsi che ispezioni tecniche, non certo di mia competenza, si potessero eseguire con le modalità ed i tempi giusti. In mezzo  un accordo economico interessante, problematiche tecniche legate al Pgt, condizioni sospensive, rapporti difficili con istituti di credito, tensioni generate dalla media complessità dell’accordo e dai tempi dettati dalle diverse criticità insite nella trattativa.

Detto che chef Cracco, famoso cuoco che mi sta pure simpatico, non è oggetto di critica in questo articolo. Anzi un pretesto per evidenziare come a volte il successo, anche di persone molto capaci e competenti derivi dal lavoro di altri. A volte snobbato, sottovalutato, in alcuni casi deriso e molto spesso criticato.

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