Se oltre ai soldi mancano anche le idee siamo fritti…

Il mercato immobiliare ed il mondo del lavoro in generale soffrono il momento decisamente no. L’economia generale è inidee forte crisi, le aziende pure. Il nostro stile di vita quotidiano ne risente. Il linguaggio, i rapporti interpersonali, gli sguardi delle persone sono sempre più tristi, mesti e rassegnati. Parlo con tante persone e l’unico ritornello che sento ripetuto con chiunque io mi ritrovi a conversare è sempre il medesimo: crisi, crisi, crisi. L’economia che non gira, il lavoro che non c’è, le aziende che chiudono, le banche che non finanziano. Il lamento, che poi tanto lamento non è, bensì la pura constatazione di uno stato di fatto consolidato è questo. Istituzioni che non fanno niente, anzi tassano sempre di più, banche che non concedono prestiti e nemmeno “tregua” sui prestiti già erogati. Aziende che faticano ad incassare il pagamento di lavori effettuati e dipendenti che perdono il posto di lavoro e relativa sicurezza economica… Questo è il riscontro del vivere quotidiano, condito da incontri con persone che come me devono far buon viso a cattivo gioco o che, proprio perché un po’ incoscienti di natura, si ostinano a voler pensare positivo. Che, ottimisti fino al midollo, continuano a sperare che alla lunga continuando a lavorare duro prima o poi si possa fare una svolta positiva. A volte però vien da pensare che il solo lavoro non basta più. Non basta l’impegno, la dedizione, la perseveranza. Ci vogliono idee nuove, coraggiose. Ecco forse servirebbe fermarsi un attimo. Fermare tutto e cominciare a pensare a cose nuove, seriamente. Facile a dirsi, complicato a farsi. Sì perché se smetti di lavorare rischi di perdere anche quelle poche opportunità che ti si potrebbero prospettare per sbarcare il lunario…

Quello che però resta sbalorditivo è che chi invece sarebbe preposto a suscitare riflessioni, a evidenziare proposte, a sollevare perplessità o opinioni come i mezzi d’informazione è assente… o meglio anziché indignarsi e combattere le cattive abitudini delle ruberie pubbliche, stagnazione della situazione, prese per i fondelli quotidiane con segnali di ripresa finti o fasulli… fa finta di non vedere.

Infatti prendendo in mano qualsiasi giornale o assistendo a qualsiasi telegiornale si assiste inesorabilmente al quotidiano racconto di morti ammazzati, politica internazionale ed accadimenti che poco hanno a che fare con l’urgenza economica del nostro paese, dibattiti di cazzate politiche interne al nostro paese come ad esempio la riforma del Senato o del sistema di elezione proporzionale, di quote rosa o altro che comunque non è di primaria importanza ai fini di dare lavoro alle famiglie. Il tutto condito dai vari gossip di attrici, calciatori, show-girl di vario genere…

Se la nazionale di calcio fa brutta figura ai mondiali è quasi una tragedia e tutti a discutere ma ecco subito pronto un bel contrattino da 4.000.000 di euro per il futuro allenatore…. no problem. Mentre per gli altri allocchi un 80 euro e via…

Che strano non un quotidiano nazionale, un politico, un intellettuale, un telegiornale, un filosofo, un pensatore, una figura importante del nostro paese che si ribelli seriamente. Nessuno dice niente, nessuno propone niente. Restano solo riflessioni sterili, banali. Sembra di assistere ogni giorno una serie di morti e l’unico commento che riesce a fare è che così è la vita… prima o poi la morte arriva… mah.

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