Il male del mercato immobiliare? Le bugie frequenti ed inutili

Andare dal dottore e raccontare bugie in merito ai propri malanni non agevola certo il lavoro del medico. Anzi, mette ilIMG_0780 professionista in difficoltà. Di certo non si potrà fare una diagnosi corretta e neppure dare una cura mirata per risolvere i problemi. Spesso si tende a dare indicazioni in base a nostre sensazioni o credenze andando direttamente al problema o alla soluzione del problema stesso. Omettendo in questo modo tutta una serie di considerazioni ed aspetti che invece potrebbero essere rilevanti. Così succede nelle trattative immobiliari. Il cliente solitamente è vago, approssimativo. Non ti racconta tutta la verità in merito ai propri problemi/esigenze. Per quanto possa essere comprensibile il fatto di essere prevenuti di fronte ad un interlocutore come l’agente immobiliare (che notoriamente non è un esempio di correttezza e di eccelsa professionalità), certamente è meno comprensivo omettere informazioni o esigenze reali, vere.

Raccontare bugie o raccontare cose non propriamente veritiere non agevola la comunicazione, sposta l’attenzione su aspetti non attinenti la ricerca o la vendita del bene immobile. Chi ci è di fronte non può percepire le nostre effettive esigenze e pertanto offrirà risposte, quasi certamente, distanti dal nostro reale bisogno. Le bugie poi, hanno le gambe corte (come dice il proverbio ) ed alla fine si rischia che tutto venga compromesso e vanificato al termine della ricerca/vendita. Si obietterà che in una prima fase esplorativa di ricerca o di trattativa mettere in evidenza i nostri bisogni/problemi ci espone alla mercé dell’altra parte. Vero. Potrebbe essere un vantaggio concesso al nostro “avversario”. Potrebbe ed in alcuni casi lo è, soprattutto quando si approccia al nostro interlocutore finale come se un accordo tra le parti fosse sempre e comunque una battaglia. Un feroce scontro/sfida a chi è più bravo, più furbo, più forte e pure più figo.

Io personalmente credo che evidenziare fin da subito con chiarezza e trasparenza i nostri punti di forza e di debolezza renda tutto più semplice e trasparente. Mette il nostro interlocutore nella condizione di affrontare con serenità un possibile accordo e non una battaglia. Pone condizioni di dialogo serie, corrette, serene. Non è da sfigati sostenere di avere mezzi economici limitati o difficoltà lavorative, semmai è da stupidi ostentare ciò che non siamo per poi raccontare un’infinità di bugie quando poi si tratta di concretizzare o definire realmente un accordo.

Ecco, un sano accordo ed una sana trattativa presuppongono chiarezza e serietà deontologia e morale. Quattrini o subdole strategie non rappresentano una sufficiente garanzia per portare a casa un risultato.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...