Decreto Cura-Italia? Proroga accertamenti di 2 anni. Pinocchio era un signore!

Il decreto Cura-Italia che si propone di salvare tutti noi da questa spaventosa crisi porta con sé qualche aspetto positivo e qualche altro davvero negativo. Non si può certo aiutare tutti e soprattutto accontentare le esigenze di tutti. Comprensibile quindi che qualcuno venga penalizzato, vedi ad esempio i titolari di partita IVA. Ma siamo abituati, super tassati quando c’è da prendere…. evasori per eccellenza e quindi da controllare sempre perché sono quelli che fanno il nero! (l’uomo nero delle favole è l’uomo Partita IVA – l’ho scoperto anch’io da grande)… gli ultimi da sostenere con un misero contributo da € 600,00…. ovviamente non con denaro contante ma attraverso uno sconto da richiedere all’Inps. Se tutto va bene siamo rovinati, si fa per dire, perché l’uomo del nero è abituato a lottare, a lavorare con sacrificio e con impegno. L’uomo del nero lavora, lavora, lavora sempre, tutti i giorni. Non ha 40 ore settimanali e poi ferie, contributi, malattia e permessi pagati. Quelli se li paga sempre da solo a suon di sacrifici. L’uomo del nero non ha bisogno dello stato, si tira indietro le maniche e si fa un culo a capanna per sbarcare il lunario e per sfamare la propria famiglia… Certe volte guadagna tanto, tantissimo! Bene, se lo merita e certe volte guadagna poco non perché non se lo merita ma perché il suo mercato è difficile o semplicemente perché meno bravo di altri colleghi. Di certo sia l’uno sia l’altro sono accomunati dallo stesso impegno, dalle stesse preoccupazioni, dalle stesse ansie. Per questo non mi da fastidio che il decreto #Cura-Italia tanto sbandierato sia per noi l’ennesima elemosina di cui ci faremo ben poco…. quello che mi indigna è l’ennesima presa in giro! L’ennesimo sorriso beffardo di uno stato che finge di aiutarti con € 600 di sconto e 2 mesi di sospensione del pagamento delle cartelle di contenzioso con l’Agenzia delle entrate….. e poi… ecco che per magia vengono prorpgati per 2 anni, alla medesima Agenzia delle Entrate, i termini per gli accertamenti di imposte dirette, IVA e Irap. Sì, sì, avete capito bene. Non lo avete sentito nei telegiornali? (fatevi una domanda e datevi una risposta).

Il “Decretone Citriolone” di fatto estende il potere di accertamento di due anni in cambio di due mesi di tregua! Vergogna, vergogna, vergogna. Ennesima presa in giro di un sistema falso ed arrogante.

Leggi qui l’interessante articolo scritto da Paola Coppola de Il sole 24 ore. Per fortuna in Italia ci sono persone attente che informano come si dovrebbe. Poche ma ci sono.

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